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La naturalizzazione dell’epistemologia: contro una soluzione quineana

3) Alcuni volumi in qualità di autore
Nicla Vassallo
Publication year: 1997

Seducendo ben più di un filosofo e investendo ormai diversi settori della filosofia, il naturalismo si dichiara tematica estremamente significativa e degna di singolare attenzione poichè ripropone l’imprescindibile nodo dei rapporti tra filosofia e scienza, tanto sentito nella nostra cultura assorbita dalla ricerca scientifica. La naturalizzazione dell’epistemologia lo inquadra alla luce di quell’imprescindibile problema della conoscenza che ha segnato l’intera storia della filosofia, e ce ne restituisce un’acuta esplorazione, concentrandosi sulla riflessione operata da uno dei naturalisti contemporanei più noti: Willard Van Orman Quine.

Quine si oppone drasticamente alla classica distinzione tra epistemologia e psicologia, tra una disciplina che è normativa e un’altra che è descrittiva, chiedendo che la prima venga rimpiazzata dalla seconda. La sua tesi originale e rivoluzionaria ha scosso il panorama filosofico, mettendone in dubbio alcune convinzioni acquisite e sollevando una notevole mole di discussioni. Di questa tesi, giudicata da alcuni l’aspetto più radicale della filosofia di Quine, l’autrice segue le tracce nel tentativo di comprenderne ragioni e solidità. Essa viene così messa robustamente a confronto con una tradizione incentrata su questioni irrinunciabili quali quelle dello scetticismo, della giustificazione delle credenze e della normatività. Sebbene ne esca l’idea di un Quine non sempre fedele ai suoi propositi sovversivi e che ad ogni modo ci indica una via disseminata da troppi ostacoli, la radicalità della sua tesi presenta l’indubbio merito di sollecitarci a considerare una proposta più moderata, ossia la possibilità di una teoria della conoscenza integrata da contributi scientifici.

Nicla Vassallo, dottore di ricerca, si è specializzata presso i dipartimenti di filosofia dell’Università di Genova e del King’s College di Londra. Collabora con il Centro di Studi sulla Filosofia Contemporanea del Cnr e con la rivista Epistemologia. Ha dedicato i suoi studi a questioni sia teoriche, sia storiche nell’ambito dell’epistemologia, della teoria della conoscenza, della metafisica, della filosofia della logica, pubblicando diversi scritti in Italia e all’estero tra cui La depsicologizzazione della logica: un confronto tra Boole e Frege, Angeli, Milano, 1995.

1995-1999

7) Articoli su riviste
Publication year: 1995-1999
  • (1995), “Lo psicologismo – Guida bibliografica ragionata”, Nuova Secondaria, 6, 15 febbraio 1995, anno XII, pp. 55-58.

  • (1995), “Sulle origini della logica matematica”, Nuova Secondaria, 2, 15 ottobre 1995, anno XIII, pp. 76-79.

  • (1995), “Appunti su epistemologia, logica e psicologia”, Nuova Secondaria, 3, 15 novembre 1995, anno XIII, pp. 69-72.

  • (1997), “George Boole e il formalismo”, Nuova Secondaria, 6, 15 febbraio 1997, anno XIV, pp. 71-74. Ripubblicato in Anthropos & Iatria, 2006, X, 3, pp. 62-67.

  • (1997), “La scienza al posto dell’epistemologia?”, Nuova Secondaria, 2, 15 ottobre 1997, anno XV, pp. 68-72.

  • (1997), “Scetticismo tra tradizione e naturalizzazione”, Nuova Secondaria, 3, 15 novembre 1997, anno XV, pp. 79-82.

  • (1998), “I problemi filosofici della conoscenza”, Kos, Rivista di medicina, cultura e scienza, 155/156, agosto-settembre, pp. 20-25.

  • (1999), “Una concisa panoramica sulla verità”, Kos, Rivista di medicina, cultura e scienza, 164, maggio, pp. 26-31.

  • (1999), “Donne e conoscenza”, Kos, Rivista di medicina, cultura e scienza, 171, dicembre, pp.44-49.

La depsicologizzazione della logica: un confronto tra Boole e Frege

3) Alcuni volumi in qualità di autore
Nicla Vassallo
Publication year: 1995

Che cosa è lo psicologismo? La sua matrice è empirista o idealista? Il suo destino è il soggettivismo, il solipsismo o il relativismo? Perché nasce con Platone? Perché Kant si esprime contro di esso? Quali sono le ragioni della sua rinascita contemporanea dovuta a Quine?

Questo lavoro risponde a queste ed altre domande anche attraverso l’esame critico delle argomentazioni di Boole e Frege. I due grandi logici ottocenteschi si sono confrontati con lo psicologismo sotto angolazioni diverse chiedendosi qual è la differenza tra leggi del pensiero corretto e leggi del pensare effettivo. Pur affrontando la questione in senso apsicologistico o antipsicologistico, Boole e Frege vogliono, al contrario di Wittgenstein, conciliare la logica e la razionalità con la mente umana. Il nostro essere razionali dipende per loro dalla logica. Perché? E che ruolo gioca il linguaggio sia naturale sia formale in tutto ciò?

Nelle rispettive differenze e similarità, Boole e Frege forniscono due ottiche privilegiate per inquadrare i rapporti tra logica e psicologia così come quelli tra pensiero e linguaggio nella storia e della filosofia e della logica. Ciò che hanno fatto e detto è oggi tema di vivaci discussioni, alla luce sia delle svolte in senso naturalistico-relativistico vissute dalla filosofia contemporanea, sia dei nuovi modelli di razionalità proposti dalle scienze cognitive, sia del proliferare di logiche devianti, sia dell’abbandono dell’ambizione della conoscenza a priori.

Nicla Vassallo (lmperia 1963) si è laureata a Genova, ha proseguito i suoi studi post-lauream presso il King’s College di Londra e sta svolgendo la sua attività nell’ambito di un Dottorato di ricerca in Filosofia della scienza. Si è occupata di questioni di epistemologia, filosofia della logica e storia della logica. Su tali argomenti ha pubblicato alcuni articoli.